

"Cosa vuol dire afferrare la mano che ci tende chi non vede, sentire il calore di quella stretta e avvertire la speranza di un abbraccio e di un aiuto?
Come aiutare i meno fortunati che possono vedere soltanto attraverso gli occhi di chi ha il dono della vista?
Si crede sia facile anche soltanto accompagnare un non vedente, ma se non si è esperti nel modo in cui farlo è possibile anche commettere gravi errori ai loro danni.
Come offrire un aiuto concreto per le attività di ogni giorno e per il disbrigo delle pratiche comuni ad ogni cittadino?
Da questa domanda nasce il nostro progetto “Migliorare l’autonomia personale si può” per dare la possibilità, anche se ad un numero limitato di non vedenti, di imparare a muoversi in autonomia nella loro condizione, sia nel proprio ambiente, che nella “strada” nella sua accezione più ampia.
Portando le nostre competenze e disponibilità al loro servizio, nello spirito rotariano, li abbiamo anche formati nelle materie delle nostre professioni in relazione ai loro problemi.
Il progetto, ci ha anche coinvolto emotivamente grazie all’interesse, alla serenità ed all’affetto che ci è stato riservato tanto che ora siamo noi a ringraziarli."
Lauretta Testa
Nell’intento di perseguire utilmente le finalità della Missione della Fondazione Rotary, missione volta a promuovere la comprensione mondiale, la buona volontà e la pace, anche attraverso l’istruzione ed il miglioramento della salute e della qualità della vita di persone portatrici di invalidità e gravi menomazioni, il R.C. Roma Mediterraneo e l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, hanno individuato di concerto una iniziativa per poter migliorare l’autonomia delle persone in condizioni di vista assente o ridotta.
L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS opera nell'area della minorazione visiva da oltre 90 anni; fondata a Genova il 26 ottobre 1920, eretta in ente morale con R.D. 29 luglio 1923, n. 1789, attualmente è una organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) con personalità giuridica di diritto privato per effetto del D.P.R. 23 dicembre 1978.
Il Progetto, che prevede diverse attività da svolgersi direttamente a cura dei Soci del Club e dal personale qualificato indicato dall’UCI stessa.
Le attività di servizio dei Soci del Club saranno svolte anche presso la sede dell’UCI, attraverso riunioni mirate durante le quali illustreranno quanto, nel proprio campo professionale, è possibile individuare per facilitare e sostenere persone fisicamente disabili nell’espletamento delle proprie attività.
Tra i Soci del Club hanno già aderito figure professionali quali Notaio, Commercialista, Avvocato, Guida Turistica.
I giovani Soci del nostro Rotaract, inoltre, opportunamente contattati e coinvolti si renderanno disponibili a svolgere attività di accompagnamento, ovvero per risolvere piccoli problemi quotidiani nei confronti di persone cieche o ipovedenti.
Le attività di servizio svolte direttamente dai Soci del Club e del nostro Rotaract non richiedono alcun impegno economico, mentre per la seconda parte del progetto è previsto in forma modulare l’attuazione da parte di operatori e tecnici indicati dall’UCI.
Il corso si propone di fornire indicazioni tecniche sull'uso degli strumenti, suggerimenti per ottimizzare le prestazioni e le risorse sensoriali, riferimenti concettuali e modelli educativi grazie ai quali il non vedente e l'ipovedente possono acquisire sicurezza ed indipendenza e, non da ultimo, disporsi ad affrontare con competenza situazioni ed ambienti conosciuti e sconosciuti, di conseguenza, la durata del corso e la sua articolazione dipendono da molti fattori quali: età, tipo e momento di insorgenza della minorazione visiva, stile cognitivo, situazione psicologica, capacità di usare i sensi residui, necessità dell'utente, disponibilità dell'istruttore.
Favorire l'abitudine all'ordine e alla sistematicità, acquisire le tecniche per l'esecuzione ottimale di funzioni specifiche, aiutare ad organizzare la propria casa e la propria giornata, acquisire sicurezza e padronanza nella mobilità e nell'orientamento, favorire l'abitudine alla raccolta di informazioni acustiche, tattili, anemestesiche, decodificare queste informazioni ed organizzarle in un sistema di riferimento, imparare a definire la propria e altrui posizione e/o spostamento con particolare, attenzione alla relazione tra le parti, operare con concetti di topografia, urbanistica e viabilità, lettura di mappe tattili.
