Giornata della prevenzione
del diabete
Progetto "Stefano Morgia"
Una piazza romana, il 14 dicembre 2019, una bella domenica di sole, ha visto il Rotary Club Roma Mediterraneo impegnato in un evento di particolare importanza in collaborazione con I.N.I., l’Istituto Neurotraumatologico Italiano, un gruppo sanitario presente nel Lazio e in Abruzzo, articolato in più divisioni tra cui il reparto di endocrinologia.
Piazza Cola Di Rienzo è stato il luogo dove si è svolto l’evento, parte del progetto del club dell’anno rotariano 2019-2020, "Stefano Morgia, il diabete, la comunicazione e la formazione”, per migliorare la conoscenza della malattia e informare sulla prevenzione.
I numeri del diabete sono in continua ascesa tanto che l’ONU ha definito la malattia un’emergenza sanitaria planetaria. Un vero problema per la salute pubblica, sia poiché interessa un numero sempre maggiore di persone, attualmente 425 milioni di individui nel mondo, sia per la frequenza di ulteriori condizioni di rischio ad esso associate, tra cui l’ipertensione arteriosa, la dislipidemia, l’obesità e le malattie cardiovascolari.
Questa giornata è stata l’occasione per fare il punto su questa malattia e per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della prevenzione e della diagnosi precoce.
Molti degli amici del club hanno partecipato all'evento presidiando il gazebo predisposto nella piazza e sensibilizzando la cittadinanza sull'importante tema della prevenzione della malattia.
Dalle 10 alle 17 hanno interagito con i passanti informandoli sull'importanza della prevenzione e accompagnando, chi lo desiderava, all'ambulanza messa a disposizione dell’Istituto, dove un medico diabetologo e il personale sanitario offrivano gratuitamente la valutazione della glicemia capillare, primo passo per la diagnosi precoce del diabete, e un glucometro per futuri controlli.
Per ogni persona che si è sottoposta a controllo è stato riempito un questionario anamnestico anonimo in cui si annotava il sesso, la data di nascita, l’anamnesi familiare per il diabete, eventuali terapie farmacologiche per il diabete in atto e se praticavano attività fisica (almeno 2 volte a settimana).


L’importanza della giornata è stata chiaramente percepita dalle maggiori cariche del nostro Distretto Rotary, il 2080, che hanno visitato il nostro presidio: il Governatore Giulio Bicciolo, il Governatore Incoming Giovambattista Mollicone, il Governatore 2021-22 Gabriele Andria, i PDG Giorgio Di Raimondo, Luciano Di Martino, Roberto Scambelluri, Carlo Noto La Diega e la Presidente della Commissione Distrettuale della Rotary Foundation Claudia Conversi. Anche altri rotariani, italiani e di tanti altri paesi del mondo hanno mostrato la loro solidarietà al nostro progetto.
Sono state valutate ben 142 persone, di cui 56 uomini (39,44%) e 86 donne (60,56%) con una età media di 54 anni (minimo 18, massimo 90) e di 51 (minimo 18, massimo 83) rispettivamente.
Un numero di 60, il 42,25% ha dichiarato familiarità per diabete di cui 32 donne (53,3%) e 28 uomini (46,7%).
In 5 si sono dichiarati affetti da diabete mellito in terapia (4 di tipo 2, il 2,81%, di cui 2 donne e 2 uomini ed 1 affetto da diabete mellito di tipo 1 (0,7%).
Delle rimanenti 137 persone che si sono dichiarate non affetti da diabete ben 10 sono risultati diabetici, una percentuale pari al 7,3%.
E’ stata indagata anche la pratica fisica nei soggetti esaminati (eseguita con regolarità almeno 2 volte a settimana); i risultati sono stati i seguenti: il 70,9% delle donne eseguivano regolarmente attività fisica (età media 43 anni) riscontrando valori di glicemia media (118 mg/dl), mentre 25 donne (29,1%) non effettuavano alcuna attività fisica (età media 49 anni) con valori glicemici medi di 125,5 mg/dl.
Per quanto riguarda gli uomini il 60,7% eseguivano regolarmente attività fisica (età media 49 anni) con una glicemia media di 117 mg/dl, mentre i soggetti che non praticavano alcuna attività fisica erano il 39,3% con età media di 64 anni e con valori di glicemia media di 151 mg/dl.
A conclusione di questa prima giornata sono stati raccolti dati particolarmente significativi tanto da poter affermare che il 42,5% dei soggetti sottoposti a test glicemico riferiva una familiarità diabetica, ed il 7,3% non sapevano di essere diabetici (quindi invitati a contattare il proprio medico curante e a rivolgersi ad un centro antidiabetico).
Dai dati prevale che le donne si sottopongono più volentieri a valutazioni del proprio stato di salute (60,5% rispetto al 39,44% degli uomini).
In media gli uomini gestiscono meno bene i parametri glicemici e sono meno propensi ad effettuare attività fisica rispetto alle donne. Probabilmente proprio questa propensione all’attività fisica ha fatto in modo che solo il 7% circa dei pazienti indagati fossero diabetici.
Da questo studio si rileva quindi che lo stato glicemico delle donne è migliore rispetto agli uomini e che le donne hanno più cura della propria attività fisica.
In ogni caso un’attività da ripetere anche alla luce dei risultati raggiunti; ben 10 persone, grazie a questa giornata hanno potuto sapere di essere diabetici, un’informazione che molto probabilmente potrà permettergli di gestire nel migliore dei modi la malattia.
Non abbiamo parole sufficienti per ringraziare l’I.N.I., il medico Glauco Messina, la dott. Maria Antonietta Bombardiere e l’infermiera Giorgia Mazzarella e tutto il personale per l’impegno e la dedizione al nostro progetto.
Una bellissima giornata di Rotary!


Report della Giornata
della prevenzione del diabete
Progetto "Stefano Morgia"
| N. Pazienti totali | 142 | 100% |
| Uomini | 56 | 39.44% |
| Donne | 86 | 60.56% |
| Età uomini | Min 18 - Max 90 | Età media 54 |
| Età donne | Min 18 - Max 83 | Età media 51 |
| Soggetti con familiarità diabetica numero 60 (42,5%) | Donne 32 (53,3%) | Uomini 28 (46.7%) |
| Glicemia delle donne | Min 69 mg/dl - Max 167 mg/dl | Media 118 mg/dl |
| Donne diabetiche tipo II in terapia | 2 (2,32%) | Media glicemia 113.5 mg/dl |
| Glicemia uomini | Min 77 mg/dl - Max 256 mg/dl | Media 166.5 mg/dl |
| Uomini diabetici tipo II in terapia | 2 (3,57%) | Media glicemia 189 mg/dl |
| Uomini diabetici tipo I | 1 (1.78%) | Glicemia 222 mg/dl |
| Attività fisica delle donne | Si 61 (70.9%) glicemia media 118 mg/dl | No 25 (29.1%) media glicemia 125.5 mg/dl |
| Attività fisica degli uomini | SI 34 (60.7%) glicemia media 117 mg/dl | No 22 (39.3%) media glicemia 151 mg/dl |
Ampio risalto all'iniziativa è giunta dal Distretto 2080 che ne ha dato sollecita notizia e dal periodico La Sanità del Lazio che ne ha dato grande risalto.






